Ovulazione: quello che c’è da sapere

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L’ovulazione è il momento in cui un ovocita viene espulso dal follicolo dominante, situato nell’ovaio, che è maturato sotto l’effetto ormonale.

L’ovocita è il gamete femminile che se fecondato da uno spermatozoo (gamete maschile) dà inizio ad una serie di divisioni esponenziali cellulari che portano alla formazione di un embrione e quindi all’inizio di una gravidanza.

Ha una vita media di 24 ore, e se non fecondato va incontro a disfacimento ed all’espulsione.

Generalmente in una donna con un ciclo mestruale regolare di 28 giorni l’ovulazione avviene approssimativamente al 14° giorno.

Questo calcolo viene fatto “a ritroso”, partendo dal primo giorno di mestruazione e andando indietro di 14 giorni, periodo fisso, corrispondente alla fase luteale (nel ciclo ovarico) e alla fase secretiva (nel ciclo uterino).

Per cui in questo caso l’ovulazione corrisponde alla metà del ciclo (14° giorno).

In una donna con cicli mestruali regolari di 35 giorni percorrendo lo stesso iter, l’ovulazione sarà intorno al 21° giorno; e in una donna con cicli mestruali regolari ogni 24 giorni l’ovulazione sarà verso il 10° giorno, e così via.

Quindi il calcolo dell’ovulazione non è uguale per tutte le donne e vale fondamentalmente in presenza di un ciclo con ritmo regolare.

Inoltre non si può considerare solo un giorno fertile bensì almeno 5 o 6 giorni intorno all’ovulazione, e questo perché gli spermatozoi hanno possibilità di sopravvivenza in media fino a 4-5 giorni e possono quindi depositarsi nelle salpingi in attesa del passaggio dell’ovocita.

La fase ovulatoria può accompagnarsi a sintomi, legati ai cambiamenti fisiologici dell’organismo femminile che possono essere riconosciuti dalla donna, quali l’aumento di muco della cervice uterina (di aspetto caratteristico “a chiara d’uovo”), dolore pelvico, tensione mammaria.

Alcuni segnali del corpo anticipano l’imminente ovulazione, mentre altri indicano l’avvenuta ovulazione.

Esistono diversi metodi che individuano i giorni fertili di un ciclo:

Metodo del calendario o del ritmo o di Ogino- Knaus

Il metodo del calendario o del ritmo di Ogino-Knaus è basato sul calcolo dei giorni potenzialmente fertili della donna e dunque può essere utilizzato per programmare o evitare una gravidanza. Il metodo di Ogino-Knaus si sviluppa attraverso:

  • il monitoraggio della temperatura basale corporea
  • la valutazione dei cambiamenti del muco cervicale o metodo Billings.

Se si cerca volontariamente una gravidanza l’individuazione di questi sintomi permette di calcolare con buona approssimazione i giorni fertili in cui avere rapporti, ma se non si desidera una gravidanza non è consigliato utilizzali come metodi contraccettivi (i così detti metodi naturali) vista l’alta percentuale di fallibilità legata alla variabilità con cui si manifestano.

E’ consigliabile conoscere questi aspetti per conoscere prima di tutto il proprio corpo, ma senza prestarvi eccessiva attenzione per non aumentare ansie e stress.

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Dott.ssa Francesca Canegallo

Ginecologa presso AIED Genova

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